Le banconote, Evita e Cristina

Le nuove banconote da 100 pesos in Argentina portano stampato il profilo dolce di Eva Perón. Sono il taglio di maggior valore in circolazione ma anche il più diffuso, e questo ci dice molto sullo stato dell’inflazione: valgono 18,5 dollari. Il “billete de Evita” era nato l’anno scorso come banconota commemorativa, ma quando Cristina Kirchner ha deciso che i denari dello stato avrebbero potuto trasformarsi in santini di Evita a larghissima diffusione sono iniziati i problemi. Evita fa impazzire i validatori elettronici ed entra a fatica nei distributori automatici.
10 AGO 20
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Le nuove banconote da 100 pesos in Argentina portano stampato il profilo dolce di Eva Perón. Sono il taglio di maggior valore in circolazione ma anche il più diffuso, e questo ci dice molto sullo stato dell’inflazione: valgono 18,5 dollari. Il “billete de Evita” era nato l’anno scorso come banconota commemorativa, ma quando Cristina Kirchner ha deciso che i denari dello stato avrebbero potuto trasformarsi in santini di Evita a larghissima diffusione sono iniziati i problemi. Evita fa impazzire i validatori elettronici ed entra a fatica nei distributori automatici. Soprattutto, a causa della cattiva progettazione non è accettata dai Bancomat. In Argentina si guarda alle banconote sempre più svalutate con una preoccupazione da 2001. Quando poi una banconota non si può ritirare al Bancomat e non ti fa comprare le sigarette, allora non c’è Evita che tenga: il presidente ottocentesco Argentino Roca, stampato sui vecchi 100 pesos, vince sulla beniamina del popolo.
Kirchner non l’ha presa benissimo. Se i commercianti non accettano il billete de Evita vuol dire che non amano Evita e quindi non amano l’Argentina: “La verità è che Evita vi infastidisce”. Kirchner è già nei guai per altre banconote, quelle del Cedin, la valuta parallela emessa (dietro promessa di scudo fiscale) in cambio dei dollari americani detenuti illegalmente. Ma nessuno in Argentina ha voluto dare a Kirchner dollari buoni in cambio dei certificati di uno stato in bolla inflazionistica. Intanto nei giorni scorsi la Banca centrale ha annunciato sanzioni per chi non accetterà il billete de Evita, che nel frattempo vinceva un premio per il design. “Sììììììììì! Prendete nota!”, ha scritto la presidenta su Twitter.